Richiesta di lavori di pubblica utilità: tacita rinuncia al beneficio della sospensione condizionale

La Corte di Appello di Palermo ha però respinto l’istanza, ritenendo i lavori di pubblica utilità incompatibili con la sospensione condizionale della pena, e così confermando la condanna di primo grado.

L’automobilista, non si è dato però per vinto e con ricorso per cassazione ha dedotto l’inosservanza di legge. Il Supremo Collegio, con la sentenza 36059/2015, gli ha dato ragione dichiarando il ricorso fondato.

La richiesta dell’automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza di sostituire la pena con i lavori di pubblica utilità non può essere infatti respinta sostenendo semplicemente l’incompatibilità con la sospensione condizionale della pena accordata all’imputato.

É vero che la Corte di Cassazione, occupandosi della questione concernente la possibilità dell’imputato, in caso di richiesta di sanzione sostituiva del lavoro di pubblica utilità formulata dopo aver ottenuto il beneficio della sospensione condizionale della pena, del mantenimento del beneficio previamente concesso, ha in più occasioni affermato l’incompatibilità tra i due istituti (Cass. Sez. IV sentenza n. 1755/13; Sez. III sentenza n. 20726/12). Ma da detto principio il Supremo Collegio ha tratto come corollario che la richiesta della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, implica la tacita rinuncia al beneficio della sospensione condizionale della pena eventualmente concesso in precedenza.

Dunque, diversamente da quanto ritenuto dalla Corte di Appello di Palermo, è da ritenersi che la richiesta di lavoro di pubblica utilità implichi inequivocabilmente, sia pure tacitamente, la rinuncia alla sospensione condizionale della pena in precedenza concessa, dovendo invece escludersi che detto beneficio sia ostativo per la sanzione sostitutiva.

In conformità all’esposto principio il Supremo Collegio ha pertanto accolto il ricorso, annullato la sentenza e rinviato alla Corte di Appello affinché valuti la sussistenza dei presupposti per l’accoglimento dell’istanza di applicazione della sanzione sostitutiva dei lavori di pubblica utilità.

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