Il Decreto 121/2013 del Presidente del Tribunale di Bologna

in contesti storicamente negativi e sfavoriti, connotati da una cronica e intollerabile quantità di arretrato e da scarsa qualità del servizio percepito dal cittadino, l’intento è quello di instaurare prassi virtuose, attraverso l’adozione di accorgimenti tesi a limitare le disfunzioni e a non assoggettare il sistema ad un rischio esponenziale.

D’altro canto i dati statistici parlano chiaro: dalla Commissione Flussi e dalla cancelleria del Tribunale di Bologna risulta che, in media, la data della prima udienza (c.d. di smistamento) cade a due anni dalla data di arrivo della relativa richiesta; i processi monocratici hanno una durata di circa un anno e due mesi dalla data della prima udienza.

Considerati tali tempistiche,  la volontà del Presidente del Tribunale di Bologna, attuata con il decreto 121/2013, è quella di non rassegnarsi a una giurisdizione che produce disservizio, assumendosi la responsabilità di formulare progetti di organizzazione che, sulla base dell’elevato numero degli affari da trattare e preso atto delle risorse umane e materiali disponibili, esplicitino le scelte di intervento adottate per pervenire a risultati possibili e apprezzabili.

Fatte tali dovute premesse, il Presidente ha ritenuto legittimo adottare dunque una direttiva tesa a selezionare i processi per i quali il rischio di prescrizione è inesorabile (alla luce dei tempi medi di definizione e di quelli che passano dalla sentenza di primo grado e la pronuncia di appello) attraverso la fissazione di udienze oltre il tempo della prescrizione massima.

Pertanto, ferma restando l’applicazione dei criteri di priorità stabiliti dall’art. 132 bis disp. att. c.p.p. e di quelli stabiliti con decreto presidenziale n. 50 del 22.10.2008, il Presidente del Tribunale di Bologna, con il decreto 121/2013, ha disposto che i giudici delle sezioni dibattimentali, fatta eccezione per i procedimenti per reati per i quali sussistono particolare allarme sociale e/o attesa sociale, nei procedimenti per altri reati fisseranno udienza di trattazione oltre la maturazione del termine di prescrizione allorché, al momento dell’udienza c.d. di smistamento, la data della prescrizione, presumibilmente, si compirà entro due anni e sei mesi o quando il termine di prescrizione massima si maturerà entro il termine di quindici mesi dalla presumibile assunzione della decisione.

Decreto 121/2013 del Presidente del Tribunale di Bologna

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