Guida in stato di ebbrezza: spetta al Giudice definire le modalità di esecuzione della sanzione sostitutiva

 

alcol testIn caso di guida in stato di ebbrezza, la sostituzione della pena principale con quella del lavoro di pubblica utilità non può essere negata perché l’imputato ha chiesto di svolgerla in Comune esterno alla Provincia di residenza. La Corte Suprema di Cassazione, IV sezione penale, con la sentenza n. 1829/2015, annullando la sentenza della Corte di Appello di Milano con cui si motivava il diniego della pena alternativa con la circostanza che “il lavoro non poteva essere eseguito in un comune di provincia diverso da quello in cui risiede l’imputato”, ha stabilito il principio di diritto secondo cui spetta solo al Giudice definire le modalità di esecuzione della sanzione sostitutiva.

Secondo il dettato normativo dell’articolo 186 comma 9 del Codice della strada, la pena detentiva e pecuniaria inflitta per i reati di guida in stato di ebbrezza può essere sostituita con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all’articolo 54 del decreto legislativo n. 274/2000, secondo le modalità ivi previste.

In particolare il comma 3 del menzionato articolo 54 dispone che l’attività venga svolta nell’ambito della provincia in cui risiede il condannato.

La Corte di Appello, dunque, non sbaglia nel ritenere che la previsione normativa imponga la predetta relazione tra residenza del condannato e luogo di esecuzione della pena sostitutiva.

Tuttavia il diniego della sostituzione della pena è non di meno illegittimo poiché non grava sull’imputato l’onere di definire le modalità di esecuzione della misura, essendo tale compito demandato al giudice.

La sostituzione della pena risponde alla necessità costituzionalmente imposta di individualizzazione della pena; laddove sia stata ritenuta l’adeguatezza funzionale della pena sostitutiva non può essere d’ostacolo alla sua esecuzione l’insufficiente iniziativa dell’imputato, peraltro neppure prevista dalla normativa.

Non avendo la Corte di Appello ritenuto che la pena sostitutiva fosse inadeguata a realizzare gli scopi che l’ordinamento assegna al trattamento sanzionatorio, essa non avrebbe potuto negare la sostituzione perché era stata prospettata una prestazione avente modalità di esecuzione difformi da quelle previste dalla legge, ma avrebbe dovuto assumere le iniziative necessarie a rendere concretamente eseguibile la sanzione sostitutiva.

La Corte Suprema di Cassazione ha pertanto formulato il seguente principio di diritto “ In tema di reati di guida in stato di ebbrezza, la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità deve essere eseguita in un Comune della Provincia di residenza del condannato; ciò non di meno, ove questi abbia fatto la richiesta di sostituzione della pena principale indicando il luogo di esecuzione del lavoro di pubblica utilità in contrasto con quanto previsto dalla legge, la sostituzione della pena non può essere negata, dovendo il giudice definire le modalità di esecuzione della sanzione sostitutiva”.

 

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