Assegni postdatati scoperti: scatta la truffa aggravata

Perché il reato sia integrato, è necessario che la consegna dell’assegno scoperto sia accompagnato da un malizioso comportamento dell’agente nonché da fatti e circostanze idonei a determinare nella vittima un ragionevole affidamento sul regolare pagamento dei titoli.

Pertanto, perché si possa parlare di raggiro idoneo a trarre in inganno il soggetto passivo e a indurlo alla conclusione del contratto occorre un qualcosa in più: una condotta capace di determinare nella vittima un ragionevole affidamento sull’apparente onestà delle intenzioni del soggetto attivo e sul pagamento degli assegni.

Con riferimento specifico all’assegno postdatato, infatti, il reato di truffa si considera integrato solo dalla condotta di chi consegna in pagamento un assegno di conto corrente bancario postdatato privo della necessaria copertura e, contestualmente, rassicura il ricevente circa la disponibilità futura della necessaria provvista finanziaria.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.33441/2015: nel caso esaminato dal Supremo Collegio, oltre al mero inadempimento civilistico, l’elemento di condotta che ha reso configurabile il reato di truffa è il fatto che l’imputato agì rassicurando il venditore che la propria società sarebbe stata certamente in condizione di adempiere all’obbligazione pecuniaria che si apprestava ad assumere. Convincimento della Corte rafforzato dalla circostanza che la società acquirente fallì poco dopo e che lo stato di decozione della stessa non poteva certo essersi creato solo negli ultimi mesi, con la conseguenza che l’imputato ne era a conoscenza al momento della stipulazione del contratto e lo ha taciuto al venditore.

Chiaro, pertanto, l’orientamento degli Ermellini a riguardo: emettere un assegno postdatato con la ragionevole consapevolezza che non c’è e non ci sarà adeguata copertura integra il reato di truffa. La Suprema Corte, così, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputato confermando la condanna per truffa aggravata.

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