Category Archives: Diritto Penale

Non sopporto più mia moglie…Vi prego, portatemi in carcere! Imputato assolto dall’accusa di evasione domiciliare

Gli é però costata una condanna dalla Corte di Appello di Messina alla pena di mesi quattro di reclusione per il reato di evasione. L’imputato ha ricorso in cassazione deducendo l’insussistenza del reato, non avendo in realtà mai voluto sottrarsi al controllo dell’Autorità, essendosi la condotta concretizzata nell’avere, dopo un litigio con la moglie, telefonato ai Carabinieri informandoli della maturata decisione di volere andare in carcere. Il ricorso non poteva che essere accolto. Con la sentenza n. 1232/2015 la Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto infatti corretto il rilievo difensivo Continua a leggere →

Evasione: soglie di punibilità triplicate. Da oggi in vigore la depenalizzazione (parziale) dei reati tributari

Ecco le principali novità introdotte che modificano la disciplina dei reati tributari di cui al d.lgs. n. 74/2000: All’art. 4 d.lgs. n. 74/2000 (dichiarazione infedele) la riforma interviene triplicando la soglia di punibilità (da 50.000 a 150.000 euro), ed elevando da due a tre milioni di euro la soglia del valore degli elementi attivi sottratti all’imposizione. All’art. 5 d.lgs. n. 74/2000, (omessa dichiarazione) la soglia di punibilità è elevata da 30.0000 a 50.000 euro. Viene però, in questo caso, aggravato il trattamento sanzionatorio, che da un anno a tre anni di reclusione Continua a leggere →

Fai come ti dico o pubblico tutto su You Tube! La violenza privata “telematica”

Reggio Calabria. Un trentenne è stato condannato in appello per i reati di violenza privata (art. 610 cod. pen.) e di trattamento illecito di dati personali ( art. 167 D. Lgs. n. 196/2003). Per giungere a tale conclusione, la Corte calabrese ha osservato che la violenza privata, consistente nell’aver costretto la parte offesa ad aver contatti informatici con lui sotto continue minacce di pubblicazioni in rete di un video che la ritraeva in pose oscene, risultava dimostrata dal contenuto minaccioso delle mail inviate alla ragazza tenuta letteralmente sotto scacco. Il Continua a leggere →

Particolare tenuità del fatto anche per la coltivazione domestica di marijuana

La Corte di Cassazione  sezione III con la sentenza n. 38364/2015 ha confermato la condanna dichiarando infondato il ricorso dell’imputato ma, per il reato di “coltivazione domestica” di stupefacente,  ha aperto la porta alla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Punto nodale della sentenza è infatti se ed in che termini, a fronte di una cosiddetta coltivazione domestica di stupefacente, il giudice sia chiamato ad operare una valutazione in concreto della offensività della condotta. Non sfugge al Collegio che vi sono alcune pronunce di legittimità (sez. 4 n. 25674/2011, sez. 6 n. Continua a leggere →

Tesoro, prendo i soldi e scappo. I requisiti della truffa “sentimentale”

Milano. Scocca l’amore, o presunto tale, tra due infermieri del policlinico San Raffaele di Milano. Dopo appena un paio di mesi di relazione sentimentale, però, l’uomo iniziò ad avanzare richieste economiche dietro promessa di restituzione. Così la donna prestò allo stesso, prima 1.500 euro, che gli sarebbero serviti per pagare le tasse in un momento di difficoltà, poi la somma di circa 14.500 euro, in diverse tranche, per avviare un’attività imprenditoriale in Perù. I due intrapresero anche un viaggio insieme nel paese sudamericano, ma al ritorno dalle vacanze, l’inaspettato benservito: Continua a leggere →

Richiesta di lavori di pubblica utilità: tacita rinuncia al beneficio della sospensione condizionale

La Corte di Appello di Palermo ha però respinto l’istanza, ritenendo i lavori di pubblica utilità incompatibili con la sospensione condizionale della pena, e così confermando la condanna di primo grado. L’automobilista, non si è dato però per vinto e con ricorso per cassazione ha dedotto l’inosservanza di legge. Il Supremo Collegio, con la sentenza 36059/2015, gli ha dato ragione dichiarando il ricorso fondato. La richiesta dell’automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza di sostituire la pena con i lavori di pubblica utilità non può essere infatti respinta sostenendo Continua a leggere →

Stupefacenti e rideterminazione della pena: non si tratta solo di aritmetica

Ancora numerosi gli interrogativi sugli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n 32 del 2014 in materia di stupefacenti. Il Supremo Collegio, con la sentenza n. 35980/15, ha specificato come il giudizio di rinvio, a seguito di annullamento limitatamente alla determinazione della pena, non possa essere una mera ricognizione aritmetica della pena proporzionale a quella originariamente irrogata e parametrata alla cornice edittale derivata dall’intervento della Consulta. Tale, la tesi dei ricorrenti che lamentavano l’operato del giudice del rinvio che aveva proceduto  invece ad una rivalutazione nel merito del fatto e Continua a leggere →

Assegni postdatati scoperti: scatta la truffa aggravata

Perché il reato sia integrato, è necessario che la consegna dell’assegno scoperto sia accompagnato da un malizioso comportamento dell’agente nonché da fatti e circostanze idonei a determinare nella vittima un ragionevole affidamento sul regolare pagamento dei titoli. Pertanto, perché si possa parlare di raggiro idoneo a trarre in inganno il soggetto passivo e a indurlo alla conclusione del contratto occorre un qualcosa in più: una condotta capace di determinare nella vittima un ragionevole affidamento sull’apparente onestà delle intenzioni del soggetto attivo e sul pagamento degli assegni. Con riferimento specifico all’assegno Continua a leggere →

Mancata tenuta delle scritture contabili: bancarotta semplice o fraudolenta?

Avverso tale sentenza ha ricorso in Cassazione l’imputato deducendo violazione di legge e vizio di motivazione: la previsione incrimininatrice, ha sostenuto l’imputato, sanziona unicamente una condotta attiva, il reato pertanto non è integrato dalla mera omissione nella tenuta della contabilità. La Suprema Corte, con la sentenza n.18146/15, ha dichiarato il ricorso fondato nei seguenti termini: la norma contestata non esclude, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, che la condotta possa essere realizzata nella forma omissiva della pura e semplice mancata tenuta della contabilità. In astratto tale ipotesi costituisce infatti una Continua a leggere →

Rassegna della giurisprudenza di legittimità penale, 24 aprile – 29 aprile

n. 17325/2015 Categoria: reati informatici Il luogo di consumazione del delitto di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, di cui all’art. 615-ter cod. pen., è quello nel quale si trova il soggetto che effettua l’introduzione abusiva o vi si mantiene abusivamente. n .17422/2015 Categoria: esecuzione, ordinamento penitenziario In presenza di un provvedimento di unificazione di pene concorrenti in esecuzione, è legittimo lo scioglimento del cumulo quando occorre procedere al giudizio sull’ammissibilità della domanda di concessione di un beneficio penitenziario, al fine di accertare se il condannato abbia o Continua a leggere →

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